Karpathos si trova sull'arco ellenico, una delle zone sismicamente più attive del Mediterraneo. Considerando i dati degli ultimi decenni e l'archivio storico che risale al 1900, nell'area intorno all'isola si registrano in media circa 1.300 scosse all'anno — la maggior parte impercettibili. I terremoti sopra magnitudo 6 sono più rari: dal 1900 se ne contano almeno nove, circa uno ogni tredici-quattordici anni.
Il più forte della storia recente arrivò il 9 febbraio 1948: un terremoto di magnitudo 7.3, con epicentro a circa 16 chilometri da Karpathos e una profondità molto bassa, appena 15 chilometri. Generò uno tsunami locale che causò danni nella baia di Pigadia. La scossa più forte tra le repliche, di magnitudo 5.6, arrivò poco più di un giorno dopo. Non risultano vittime, ma edifici e infrastrutture nelle zone vicine all'epicentro subirono danni.
Il 2026 ha ricordato che l'arco ellenico non dorme: il 24 giugno una scossa di magnitudo 5.1 e il 2 luglio una di magnitudo 5.2 sono state registrate vicino all'isola, senza causare danni significativi. Sono episodi che passano quasi inosservati nella vita quotidiana di Karpathos, ma che raccontano una faglia geologica che continua a muoversi, come ha sempre fatto.
Fonti: volcanodiscovery.com, keeptalkinggreece.com — aggiornato al 3 agosto 2026.
